Friday, April 19, 2024
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Notiziario FP CGIL Polizia Penitenziaria: dalle carceri di Trento e Aversa. Aggressioni e controlli anti droga

E’ stato il cane A-Iron a segnalare lo stupefacente durante i controlli ad alcuni detenuti in permesso premio al loro rientro nel carcere di Aversa


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

FP CGIL Polizia Penitenziaria – FP CGIL Polizia Penitenziaria – Carcere di Trento, Poliziotta penitenziaria ferita ad un braccio da una detenuta con una lametta: 20 giorni di prognosi.

NUOVA GRAVE AGGRESSIONE ALLA POLIZIA PENITENZIARIA DI TRENTO

TRENTO – Una detenuta ha aggredito un Ispettore Capo donna di Polizia Penitenziaria nel carcere di Trento. A darne notizia è Mirko Manna, rappresentante Nazionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria: “La poliziotta, allertata dalla presenza di una reclusa già nota per comportamenti violenti e aggressivi che si aggirava per il reparto detentivo con una lametta in mano con la quale minacciava di ferire sia il personale in servizio, sia la compagna di cella che se stessa, ha agito con grande coraggio cercando di disarmare la detenuta e proteggere tutti i presenti. Per tutta risposta, la detenuta ha risposto con un’aggressione improvvisa, che ha provocato alla poliziotta delle ferite ad un braccio, necessitando un immediato intervento al pronto soccorso che ha stabilito una prognosi di 20 giorni”.

“La FP CGIL Polizia Penitenziaria – continua Manna – segnala questo ennesimo episodio di violenza nei confronti della Polizia Penitenziaria che si aggiunge ad una serie di eventi preoccupanti che hanno colpito il personale penitenziario negli ultimi mesi”. 

“È essenziale, conclude il sindacalista – che i Poliziotti penitenziari possano svolgere il proprio compito con sicurezza e serenità. Seguiremo con grande attenzione l’evoluzione della situazione, pronti a sostenere i nostri colleghi e a promuovere tutte le iniziative necessarie per prevenire future aggressioni”.

FP CGIL Polizia Penitenziaria – Carcere di Aversa, grazie al cane A-Iron della Polizia Penitenziaria, scoperti ovuli con hashish che un detenuto aveva ingerito per cercare di introdurre la sostanza in carcere.

AVERSA – E’ stato il cane A-Iron a segnalare lo stupefacente durante i controlli ad alcuni detenuti in permesso premio al loro rientro nel carcere di Aversa. Le unità cinofile della Polizia Penitenziaria del carcere di Avellino, in trasferta ad Aversa in ausilio ai controlli effettuati dal personale aversano, per contrastare l’introduzione di sostanze psicotrope all’interno dell’Istituto”.

Lo comunica Orlando Scocca, FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria: “I cani A-Iron, Spike e Tyson, hanno segnalato due persone di rientro in carcere, ma le perquisizioni personali hanno dato esito negativo. Gli altri detenuti invece, non hanno destato nessun allarme agli “agenti a quattro zampe” della Polizia Penitenziaria. Successivamente, data l’insistenza dei cani, previa autorizzazione del magistrato di turno, i due detenuti, sono stati accompagnati dagli agenti in servizio presso il vicino ospedale per effettuare ulteriori controlli con le apparecchiature del nosocomio cittadino. Dagli accertamenti strumentali, è emerso che uno dei due detenuti aveva ingerito degli ovuli per quasi 30 grammi di hashish che stava per far entrare nel carcere aversano. Il Magistrato inoltre disponeva anche una perquisizione presso l’abitazione del detenuto, che non si concretizzavano in ulteriori responsabilità penali per la persona in questione. La sostanza è stata sequestrata e il detenuto denunciato”.

Mirko Manna, coordinatore nazionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria aggiunge: “Da quando sono state introdotte, le Unità cinofile del Corpo di Polizia Penitenziaria hanno sempre dato prova di efficienza ed efficacia. Si tratta di una specializzazione che andrebbe potenziata e resa più pervasiva su tutto il territorio nazionale e non solo in attività sporadiche per colpa delle poche unità in servizio. Il traffico di sostanze stupefacenti va ben al di là della pericolosità delle sostanze sui singoli individui, ma è uno strumento di controllo e sopraffazione dei detenuti più pericolosi nei confronti dei più deboli. Chiediamo il potenziamento dei cinofili della Polizia Penitenziaria e la revisione del Decreto Istitutivo: è assurdo pensare che non siano previsti gli appartenenti al ruolo Ispettori e Funzionari presso questa importante specializzazione della Polizia Penitenziaria”.

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