Monday, April 15, 2024
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“Quelli della Libera Università”. Mezzo secolo dopo a Catanzaro, la storia dell’ateneo del capoluogo di regione

Nel periodo che va dal 1973 al 1982 i corsi  furono svolti da docenti molto qualificati della Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli. Preside “illuminato” di quella Facoltà era il Prof. Gaetano Salvatore. Altri docenti: Giuseppe Zannini, Giovanni Giordano Lanza, Beniamino Tesauro, Mario Condorelli, Pietro De Franciscis, Giuseppe Nisticò, Giuseppe Critelli, Serafino Marsico, Francesco De Lorenzo, Franco Salvatore, Antonio Calì, Bruno Angelillo… con un elenco ancora lunghissimo di professori non meno importanti dei citati. Non furono anni tranquilli.


di Aristide Anfosso per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – A 50 anni dalla istituzione dei corsi di Medicina e Giurisprudenza a Catanzaro. Corsi voluti dal Giudice Dr. Salvatore Blasco, allora Presidente del Tribunale di Catanzaro e Presidente del Consorzio per la Libera Università di Catanzaro.

Nel periodo che va dal 1973 al 1982 i corsi  furono svolti da docenti molto qualificati della Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli. Preside “illuminato” di quella Facoltà era il Prof. Gaetano Salvatore. Altri docenti: Giuseppe Zannini, Giovanni Giordano Lanza, Beniamino Tesauro, Mario Condorelli, Pietro De Franciscis, Giuseppe Nisticò, Giuseppe Critelli, Serafino Marsico, Francesco De Lorenzo, Franco Salvatore, Antonio Calì, Bruno Angelillo… con un elenco ancora lunghissimo di professori non meno importanti dei citati. Non furono anni tranquilli.

Le pressioni politiche per la chiusura dei corsi di Giurisprudenza e di Medicina erano tante e molto forti.

I corsi venivano visti come un tentativo di boicottaggio e di usurpazione nei confronti dell’Università della Calabria che in quegli anni ’70 muoveva i sui primi passi.

Nel 1976 cessarono i corsi di Giurisprudenza.

La stessa cosa stava per succedere per i corsi di Medicina.

Nell’anno accademico 1974/75 finiti gli esami del biennio mi ero trasferito da Pisa, alla Seconda Facoltà di Medicina di Napoli, per seguire i Corsi a Catanzaro e tornarmene a casa. Avevo 20 anni. A Catanzaro i corsi si tenevano  nelle sale dell’Ospedale “Pugliese”. La docenza era ottima per un esiguo numero di studenti.

La chiusura dei corsi di Giurisprudenza l’Anno Accademico successivo allarmò tutti.

Al Liceo Scientifico di Catanzaro ed alla Facoltà di Medicina di Pisa, avevo maturato una discreta esperienza politica. A Catanzaro ero Segretario Provinciale della Federazione Giovanile Comunista ed anche componente della Consulta Nazionale degli Studenti Medi Comunisti, a Pisa ero diventato il Coordinatore di un Movimento Extraparlamentare, Servire il Popolo.

Per salvare i corsi di Medicina bisognava organizzare gli studenti, chiedere l’aiuto della cittadinanza, far convergere le forze politiche cittadine e provinciali sulla necessità di far restare gli studenti a Catanzaro.

Organizzai così la prima assemblea studentesca e si costituì così il mitico “Collettivo degli Studenti di Medicina”. Ne fecero subito parte Ciccio Veraldi, Ciccio Peltrone, Beniamino Bruzzese, Beppe Fratto, Fulvio Brescia, Anna Bruno… e tutti gli altri studenti di Medicina.

Iniziammo le lotte a difesa dei Corsi, con occupazioni, manifestazioni, volantinaggi.

Ci facemmo ricevere dai gruppi consiliari del Comune e della Provincia di Catanzaro.

Recuperammo da subito la solidarietà dei cittadini.

Furono anni di grande fermenti, di incertezze e di paure.

Ma più il tempo passava più eravamo convinti di farcela (1 – continua).

Il primo manifesto del “Collettivo degli Studenti di Medicina”.  
Gli studenti dei primi anni universitari a Catanzaro

testatina

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