Friday, February 3, 2023
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Santi Sindoni si dedicherà esclusivamente alla realizzazione di opere figurative ed astratte confermando l’attività sul piano concettuale nei quattro anni in cui ha realizzato il ripristino dell’arte dei tagli di Fontana

di Andrea De Liberis per il Quotidiano l’Italiano ROMA – Nel 1972, dopo essermi interessato di arte, grazie ai rapporti…

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche Spettacolo , at 23/01/2023 Tag: , , ,

di Andrea De Liberis per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Nel 1972, dopo essermi interessato di arte, grazie ai rapporti intrattenuti con Emilio Villa, considerato il padre della critica dell’arte in Italia e grande estimatore di Fontana e Burri, ebbi modo di conoscere Santi Sindoni.

Allora giovanissimo siciliano, emigrato a Milano dalla sua terra, per studiare presso la Scuola superiore d’arte del Castello sforzesco.

Io stesso frequentai per un anno questo istituto, per imparare le tecniche pittoriche, mentre ero iscritto a Roma, alla facoltà di Giurisprudenza.

In quel contesto, parlai con Santi Sindoni, per poter sviluppare le opere di Lucio Fontana, proponendo un intervento che ricucisse i famosi tagli, restituendo alla tela il primato che da secoli era stato strumento comunicativo fondamentale.

Santi Sindoni, era rimasto in un primo tempo perplesso, in quanto l’operazione sembrava troppo semplicistica e rappresentava per lui un allontanamento dalla realizzazione delle opere figurative, grazie allo studio delle tecniche pittoriche che intendeva intraprendere nell’istituto, i cui studi si conclusero nel 1976, dopo aver ottenuto il diploma.

Frequentò poi altri tre anni lo stesso istituto specializzandosi in tecniche dell’affresco.

Ora alla luce della personale partecipazione ad alcune attività espositive, Santi mi confermava di aver realizzato circa 150 opere su tela, con i tagli e le relative cuciture, e 400 disegni, eseguiti con la stessa tecnica.

Ritengo questa operazione culturale particolarmente interessante, soprattutto sul piano storico, una forma di rigetto al supporto pittorico di Fontana che andava rimosso.

Tanto è vero che Santi Sindoni, dopo questo periodo di riaffermazione dell’uso della tela si dedicherà esclusivamente alla realizzazione di opere figurative ed astratte confermando l’attività sul piano concettuale nei quattro anni in cui ha realizzato il ripristino dell’arte dei tagli di Fontana.

Il Maestro Sante Sindoni con il critico d’arte dott. Andrea De Liberis

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