Wednesday, May 22, 2024
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‘’Un Boato da Capaci a Via D’Amelio’’: l’opera del Maestro Santi Sindoni è in esposizione presso la sala imbarchi dell’Aeroporto di Catania- Fontanarossa ‘’Vincenzo Bellini’’.

Dal 22 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023, la Fondazione Artè Etra esporrà presso l’Aeroporto di
Catania – Fontanarossa Vincenzo Bellini, l’opera pittorica ‘’Un Boato da Capaci a Via D’Amelio’’ del
Maestro Santi Sindoni dedicata ai Giudici Giovani Falcone e Paolo Borsellino.
L’opera di 400cm x 250cm dal forte impatto culturale e artistico è stata donata dallo stesso artista alla
città di Palermo, in occasione dell’inaugurazione presso la Galleria d’Arte Sant’Anna; nel 2009 è stata
successivamente data in comodato d’uso alla Corte d’Appello di Palermo.
L’inaugurazione è avvenuta il 22 dicembre presso la sala imbarchi
dell’aerostazione.


di Alessandra Lupo per il Quotidiano l’Italiano

CATANIA – Dal 22 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023, la Fondazione Artè Etra esporrà presso l’Aeroporto di Catania – Fontanarossa Vincenzo Bellini, l’opera pittorica ‘’Un Boato da Capaci a Via D’Amelio’’ del
Maestro Santi Sindoni dedicata ai Giudici Giovani Falcone e Paolo Borsellino.
L’opera di 400cm x 250cm dal forte impatto culturale e artistico è stata donata dallo stesso artista alla
città di Palermo, in occasione dell’inaugurazione presso la Galleria d’Arte Sant’Anna; nel 2009 ed è stata
successivamente data in comodato d’uso alla Corte d’Appello di Palermo.
L’inaugurazione ha avuto luogo il 22 dicembre dalle ore 12:00 alle ore 13:00 presso la sala imbarchi
dell’aerostazione.
E’ intervenuto il dott. Riccardo Colao, giornalista, scrittore e direttore del quotidiano L’Italiano, che ha condotto un piccolo intervento per patrocinare e spiegare al pubblico presente le motivazioni della gigantesca opera, ricorrendo ad una breve intervista in diretta col maestro Sindoni.
L’opera sarà visibile al pubblico dal 22 dicembre 2022 al 7 dicembre 2023, e verrà
successivamente esposta a Roma in occasione della seconda tappa della mostra istituzionale ed
itinerante ‘’Memorie del tempo’’, cui la Fondazione Artè Etra sarà impegnata per tutto il nuovo anno che sta per arrivare.
Secondo il calendario – diramato dall’Ufficio Stampa della Fondazione, le successive tappe della singola esposizione dell’opera, in concomitanza con la mostra saranno le seguenti:

  • Aeroporto di Roma Fiumicino ‘’Leonardo da Vinci’’.
  • Aeroporto di Milano – Malpensa.
    Sono in fase di organizzazione successive mostre in alcune città d’Europa.
    «Siamo molto contenti di poter ospitare l’opera del maestro Santi Sindoni all’interno del nostro
    aeroporto. Oltre a essere di grande valore artistico e impatto visivo, il quadro “Un boato da Capaci a via D’Amelio” ci ricorda i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il loro sacrificio per liberare questa terra dal giogo mafioso
    » – dichiarano la presidente e l’amministratore delegato della SAC, Giovanna Candura e Nico Torrisi.
  • Spiegazione dell’opera: ll boato dell’Universo ha il valore del silenzio, quindi esso è: l’Alfabeto Letterario, Musica e Arte. Il boato dell’uomo si può tramutare in un frastuono che può disturbare chi non lo desidera. Un boato squarciava l’autostrada di Capaci e i palazzi di Via D’Amelio diventarono croci. Gente che urlava l’agghiacciante flagello, mentre la giustizia era infranta dai boati delle stragi. Una madre piangeva tra le braccia il figlio morto e l’attimo del boato era iniziato e terminato. Un lieve vento faceva svolazzare un frammento di un giornale con le foto dei caduti tra i rami di una pianta per dar modo alla terra che li ha partoriti di accogliere i suoi figli. L’alba nascente sul mare di Trinacria dona alla giustizia la bilancia del giusto peso… la bilancia dell’equilibrio.

Intenso e sublime il discorso pronunciato dal maestro Santi Sindoni le cui parole hanno riecheggiato nel vasto auditorio dove in tanti passeggeri partenti hanno ascoltato le sue meravigliose parole:

“In quel Tempo nello Spazio vi erano due dimensioni che aleggiavano tra l’intenso. Buio e l’intensa Luce. In quel Tempo dell’Inizio, si preparava nello Spazio il Riflesso dell’Istante Cosmico, quindi: si preparava il Big Bang, scoccava l’inizio del Tempo dell’Universo che si riflette nello Spazio.
L’Infinito aveva creato i sensi dell’Universo e li diede alla creazione dell’Anima (che i sensi sono le corde cosmiche e quindi sono l’anima dell’Universo, sono come dei fili sfoderati la cui Anima è la guaina di questi fili).
I sensi e l’Anima sono invisibili e non hanno la possibilità di recepire sé stessi; quindi, Dio Infinito creò la Materia che è virtuale e unì l’Anima dell’Anima alla Materia e quello È Stato, È e Sarà il Riflesso dell’Istante Cosmico, in quanto c’è Stato, C’è e Ci
Sarà la visuale del Micro Cosmo in Noi al Macro Cosmo al di fuori di Noi. In quell’abbaglio dell’Immensa Luce, nelle dimensioni del Buio assoluto apparve l’Universo in quanto C’è Stato, C’è e Ci Sarà un interscambio: la Materia diede la possibilità all’Anima di recepire i Sensi e l’Anima diede la possibilità alla Materia di recepire la Vita.
Ultima domanda: chi è Dio Infinito? Dio è il Tempo che è Luce, lo Spazio che è liquido, la fusione del Tempo e dello
Spazio è Dio infinito; quindi, ciò che non ha inizio e che non ha fine. Ad Egli vi è un antagonista che è il Nulla, l’Immenso Buio.
Ultima domanda: chi è il Nulla? Ultima risposta: Il Nulla, antagonista di Dio è la mancanza di Luce nel liquido dello Spazio, ove regna
il Buio assoluto, quindi il Nulla è: il Non Inizio e la Non Fine. Einstein ha stabilito, inerente a questo concetto che il Buio è assenza di Luce
La potenza di Dio Infinito creò l’Universo dal Nulla, quindi creò l’Universo nel Regno del Nulla. E a quell’esplosione di Luce detto Cosmo ne rimase abbagliato anche il Nulla, disse: Tu hai creato l’Universo ed Io lo cancello; quindi, il Micro Cosmo in Noi può perdere il valore dell’Anima dei Sensi se ci perdiamo nelle immense fauci del Nulla; quindi, per avere il Micro Cosmo in Noi lo dobbiamo sempre illuminare attraverso la proiezione della vista in Macro Cosmo, così ci Possiamo toccare, ci possiamo ascoltare, ci possiamo odorare e ci possiamo gustare. Colui che si impossessa del Buio del Nulla è individuo che programma le guerre, è l’individuo che esaspera quello che per lui è l’insidia della cattiveria e del male di ogni genere. In origine Adamo ed Eva imboccarono la strada macchiata dal Nulla e Caino ammazzò Abele, e fu così che iniziarono le guerre e le insidie di ogni genere; ne parla la Bibbia nella storia di Sodoma e Gomorra e così pure l’Iliade di Omero e anche l’Eneide di Virgilio. Poi ne parla la storia della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Oggi si parla di guerre e insidie delle pestilenze. Caino incontrò Abele nel deserto, si riconobbero perché tutti e due erano alti, Caino chiese scusa ad Abele e Abele disse: ‘’non sei Tu che devi chiedere scusa a me ma io a Te’’.
Domanda Fu Caino che ammazzò Abele? Fu Abele che ammazzò Caino? Oggi Io Santi Sindoni voglio dedicare l’amore dell’Arte non a qualcosa di bello o a qualcosa che possa ricordare i valori della vita, ma voglio dedicare il valore dell’Arte al Nulla, al Male, voglio dedicare questa mostra agli individui che programmano le guerre, voglio dedicare questo evento agli individui che si nutrono di ingordigia e di tutto ciò che è materiale, a quegli individui che sporcano i valori del pianeta e dell’Universo stesso e che fanno con tutto il proprio disprezzo dei danni alla natura. Dedico l’amore dell’Arte a quegli individui che fanno del male agli animali, perché tutti quelli che osano disturbare la quiete del prossimo, Io gli dedico i valori della Sacra Arte, affinché questi possano capire che le Loro false scuole, le Loro false religioni, le Loro false filosofie, le loro false politiche, e tutto ciò che è falso possa servire solamente a farsi del male con la convinzione che il potere li fa star bene, che si rendano conto che in loro hanno perso la luce di Dio e vivono tormentati dalle paure delle fauci del Nulla. Quindi illuminatevi affinché possiate riconquistare la luce che vi porta alla Gloria della visibilità del Micro Cosmo al Macro Cosmo che è il Riflesso dell’Istante Cosmico dell’Eterno”.
Il nostro direttore dott. Riccardo Colao fotografato assieme al Maestro Santi Sindoni nel corso della manifestazione svoltasi presso l’Aeroporto di Catania- Fontanarossa che ha interessato l’esposizione del gigantesco quadro “Un Boato da Capaci a via D’Amelio”

A margine dell’evento la Fondazione Arté Etra che cura la mostra itinerante ha trasmesso un comunicato che riportiamo integralmente a beneficio di completezza per l’informazione: “La Fondazione Artè Etra porge i suoi più sentiti ringraziamenti a coloro che hanno preso parte all’organizzazione dell’evento della singola esposizione dell’opera ‘’Un Boato da Capaci a Via D’Amelio’’ del Maestro Santi Sindoni, avvenuta in data 22 dicembre 2022 presso l’Aeroporto di Catania-Fontanarossa ‘’Vincenzo Bellini’’.
Un ringraziamento particolare va al Dott. Domenico Verona, Capo Area delle Culture;
All’Arch. Antonio Di Lorenzo, Responsabile U.O. Direzione Tecnico Scientifica dei Siti Museali;
Al Presidente della Corte di Appello di Palermo, S.E. il Dott. Matteo Frasca,
che hanno consentito il temporaneo spostamento del quadro dalla sua attuale sede presso la Corte
d’Appello di Palermo, per le esposizioni in occasione delle varie mostre itineranti.
Al Dott. Andrea De Liberis, Critico d’Arte, Direttore e Presidente del Comitato Artistico della Fondazione
“Artè Etra”;
Al Dott. Riccardo Colao, scrittore, giornalista, direttore del quotidiano ‘’L’italiano’’;
Per L’Aeroporto di Catania – Fontanarossa ‘’Vincenzo Bellini’’ si ringraziano:
Dott. D’amico Francesco, Direttore Area Marketing & Commerciale;
Dott. Domenico Torrisi, Amministratore Delegato Sac;
Dott.ssa Giovanna Candura, Presidente Sac;
Ingegnere Antonio Palumbo, Post Holder Terminal Società Aeroporto Catania S.p.A;
Dott.ssa Veronica Golino, Airport Marketing Manager;
Dott.ssa Antonella Missale Responsabile Ufficio Eventi ed immagin
i.

La straordinaria attività della Mostra Itinerante proseguirà con l’estensione al prossimo appuntamento che vedrà la collocazione dell’opera nella Capitale con contorno di importanti eventi culturali di contorno.

Alessandra Lupo

da sinistra il maestro Santi Sindoni, il giornalista Riccardo Colao, direttore del Quotidiano l’Italiano e la dott.ssa Alessandra Lupo corrispondente dalla Sicilia per il Quotidiano l’Italiano, nonché Vice Presidente e anche capo ufficio stampa della Fondazione Arté Etra

Assente per ragioni di salute il dott. Andrea De Liberis ha inviato un suo personale messaggio che è stato letto nel corso della presentazione e di cui abbiamo il testo integrale: “L’ installazione dell’opera appare magnifica la luce pur soffusa rende bene la drammaticità dell’evento storico dove La Giustizia tenta di risollevarsi per compiere il proprio compito. Falcone e Borsellino eroi caduti per l’ assenza della compagine giudiziaria e l’ abbandono della classe politica ritrovano la verità morale in questo dipinto drammatico ma altamente dimostrativo che trionfa come un monumento a ricordo perenne del loro
sacrificio”
. Andrea De Liberis

Il Maestro Santi Sindoni in una splendida immagine-ritratto di Emanuele Tedeschi
Opera ”Un Boato da Capaci a Via D’Amelio”

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