Wednesday, April 17, 2024
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Calcio – Serie B. Il Palermo travolto ancora, questa volta sotto la torre di Pisa e subisce un amaro 4 a 3

I nerazzurri attaccano come belve, stringono d’assedio il Palermo; evidentemente, sanno che la tempra dei rosanero è di pastafrolla: basta mettergli paura… rimontano e chiudono con la vittoria.


di Benvenuto Caminiti – dalla Redazione Sportiva per il Quotidiano l’Italiano)

PISASconfitta amarissima, l’ennesima di questo Palermo, capace di tutto e del suol contrario: entra in campo all’Arena Garibaldi di Pisa che gli tremano le gambe solo perché i ragazzi di Aquilani sono aggressivi, corrono com’avessero il diavolo alle calcagna; si vede lontano un miglio che voglio vendicare il beffardo 3-2 dell’andata, arrivato all’ultimo istante dei novanta minuti.

In campo c’è solo il Pisa, che aggredisce, affonda e costringe Pigliacelli ad un paio di arditi interventi, mentre il Palermo si rintana nella sua area, tremulo come un bambino davanti alla strega cattiva..

Poi, d’improvviso, al 23’,  Gomes, che come sempre corre per tre, arresta l’ennesimo attacco nerazzurro e lancia profondo in verticale Di Francesco: la difesa di casa è scoperta, perché il Pisa, come già detto, è tutto sbilanciato all’attacco. L’ex Lecce dribbla Calabresi, si accentra e di destro lascia partire un proiettile che si infila giusto all’incrocio dei pali della porta difesa da Loria, vanamente proteso in volo.

E’ il vantaggio del Palermo, e che vantaggio!…Roba da leccarsi baffi per la bellezza del gesto tecnico di Di Francesco.

I quasi duemila tifosi rosanero radunati sugli spalti sventolano le bandiere e intonano gli inni della vittoria,  mentre di Francesco corre là, sotto la loro curva, come a stringerli forte in un grande abbraccio.

Per quanto visto finora in campo, il Pisa non merita lo svantaggio ma il gol è così bello che … tutto il resto non conta. Conta, invece, che l’arbitro viene richiamato dal Var e, dopo un lungo estenuante consulto, annulla per fuorigioco. E a tutti noi, non solo tifosi del Palermo ma semplici amanti del bel calcio, ci restiamo male, perché  due centimetri di fuori gioco non possono spegnere la luce di un gol  così bello.

Ma tant’è, visto che il gol prima concesso e poi revocato, risveglia il Palermo, ne scuote l’orgoglio, ne ravviva la forza e il morale… E si vede un’altra partita; si vede soprattutto, un altro Palermo, che potrebbe passare di nuovo in vantaggio, e stavolta senza revoche di sorta, con capitan Brunori, che sembra in giornata di grazia: è lui, infatti, che raccoglie un invito di Di Mariano e girandosi di scatto scaglia un destro radente che Loria devia in angolo con un grande intervento. Si sente, comunque, profumo di gol, che arriva pochi minuti dopo, e anche questo è un gran gol. Di Mariano batte un corner giusto sotto la curva dei tifosi rosanero, palla corta a Vasic che scambia rapido con Brunori, scattato a dettargli il passaggio. Sul bomber rosanero, al limite dell’area, frana Caracciolo: falllo netto da dietro, che meriterebbe anche il giallo, ma l’italo-francese che dirige la partita e che non ha mai portato buon al Palermo, si limita a fischiare la punizione. A battere è lo stesso Brunori che con il suo destro ammaestrato aggira la folta barriera e batte Loria, ancora una vota vanamente proteso in volo.

La partita si è girata. Il Pisa, furioso, attacca ancora e ancora  e aggredisce, ma  deve subire la ritrovata vena dei rosanero, che non si chiudono più nella loro metà campo ma contrattaccano per mettere al sicuro il risultato. Cosa che sembra avverarsi a tre minuti dal riposo, quando il Palermo confeziona una magnifica azione corale, che vede coinvolti Di Francesco-Lund-Brunori e ancora Lund:  quest’ultimo viene  lanciato nello spazio dal capitano, entra in area e fulmina Loria di sinistro sotto la traversa.

Il secondo tempo finisce così, con i duemila tifosi rosanero che cantano e ballano e il Palermo che sembra finalmente aver scacciato via le streghe che da oltre un mese lo tenevano fermo al palo.

E invece…

…Invece, quello che, dopo il riposo, torna in campo non è  il Palermo della seconda metà del tempo, ma – anzi pure peggio – quello della prima mezzora di gioco, quando in campo c’era stato solo il Pisa.

I nerazzurri attaccano come belve, stringono d’assedio il Palermo; evidentemente, sanno che la tempra dei rosanero è di pastafrolla: basta mettergli paura…

… Così, in soli quattro minuti, prima accorciano (D’Alessandro), poi pareggiano (Bonfanti). 2-2. E non è finita, perché, subito dopo, il franco-italiano Fourneaux butta fuori il suo … connazionale Gomes per doppio fallo. Che ci sta. Semmai non ci stava il primo fallo e, soprattutto, non ci sta che  solo i falli del Palermo per lui meritavano il giallo, (quasi) mai quelli del Pisa.

Ho pensato: “ Siamo alle solite!” , e cioè che il Palermo è una squadra senz’anima, che, per metterle paura, basta solo guardarla in cagnesco …

Eppure, stavolta in campo c’erano almeno due rosanero dal cuore impavido, ed erano Di Francesco e capitan Brunori. Erano loro due a tirar fuori l’orgoglio e spezzare il cerchio di fuoco nel quale il Pisa in superiorità numerica voleva farlo bruciare.

E’ il 75’, quando Brunori spezza un attacco pisano e parte come una freccia, scambia con Di Mariano, si riprende il pallone spedisce un filtrante al bacio a Vasic che si è infilato nel cuore delll’area picccola; gli basterebbe appoggiare in rete, ma D’Alessandro lo falcia da dietro. Fallo da rigore con giallo incorporato, che naturalmente il francesino si guarda bene dal tirar fuori. Il penalty viene magistralmente trasformato da Brunori, e così il Palermo, pur in dieci contro undici, torna in vantaggio, ma…

… Ma mancano ancora 14 minuti oltre recupero e il nostro cuore di vecchi intemerati tifosi sa bene che saranno 14 minuti di … terrore. A gettarlo addosso ai tremebondi dieci rosanero ci pensano soprattutto i fratelli Tramoni, i due  “Corsi” , da pochi giorni naturalizzati italiani, entrambi ex “allievi” di Corini nel Brescia. Uno dei due, Matteo sembra avere le ai piedi, scatta e dribbla che sembra Messi dei bei tempi: prima all’84’ e poi al 90’, con una fantastica doppietta, manda all’inferno i duemila trepidanti tifosi rosanero, ormai afflosciati sulle cupe gradinate della vecchia Arena Garibaldi.

Potrei e dovrei aggiungere qualcos’altro, specie sul fronte tecnico-tattico-caratteriale, ma non me la sento perché c’è un limite a tutto. Anche alla pazienza e all’amore sterminato dei tifosi rosanero “Unnegghiè”, che seguono ovunque i colori del cuore e, fosse solo per questo,  meriterebbero almeno un po’ di rispetto. 

Benvenuto Caminiti

IL TABELLINO DI PISA – PALERMO 4 – 3

PISA (4-2-3-1): Loria; Calabresi (78′ L. Tramoni), Canestrelli, Caracciolo, Barbieri (46′ Beruatto); Marin, Esteves; Valoti, Moreo (78′ M. Tramoni), D’Alessandro; Bonfanti (89′ Veloso). A disp.: Nicolas, Leverbe, Torregrossa, Tourè, Masucci, Arena, De Vitis, Piccinini. All. Aquilani.

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli; Diakitè, Nedelcearu, Ceccaroni, Lund; Coulibaly (20′ Vasic), Gomes, Segre; Di Mariano (82′ Graves), Brunori (82′ Soleri), Di Francesco (73′ Aurelio). A disp.: Desplanches, Lucioni, Stulac, Mancuso, Insigne, Marconi, Henderson, Traorè. All. Corini.

ARBITRO: Fourneau di Roma 1 (Massara-Bitonti).

MARCATORI: 32′, 76′ rig. Brunori, 42′ Lund, 59′ D’Alessandro, 63′ Bonfanti, 84′, 90′ M. Tramoni.

NOTE: Ammoniti Gomes, Coulibaly, Barbieri, Calabresi, Caracciolo. Espulso Gomes al 64′.

Pisa Palermo finisce 4 a 3

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