Monday, April 15, 2024
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Nel 174° anniversario della morte dell’eroina italiana Colomba Antonietti si è tenuto a Roma la commemorazione. Una storia d’amore e d’amor di patria

Di questo avvenimento e di questo personaggio, in Italia, tra le massime studiose della Repubblica Romana, se ne occupa la dott.ssa Cinzia Dal Maso, già giornalista, la quale afferma che “Questa edizione della manifestazione assume un particolare significato: il vivaio Patrucco di Diano San Pietro (Imperia), una realtà d’eccellenza conosciuta in tutto il mondo, ha voluto dedicare una rosa a Colomba Antonietti, una floribundadella linea “i frutti dell’amore”. Come si legge nella scheda tecnica, si tratta di una rosa con fiore semplice, piccolo, con cinque petali, di colore bianco con evoluzioni rosse ai margini, che fiorisce da maggio a ottobre: certo molto simile a quelle “bianche rose” che il 14 giugno (del 1849, ndr) coprivano il feretro di Colomba nel suo ultimo viaggio attraverso le vie di Trastevere, in direzione della chiesa di San Carlo ai Catinari”.


di Romano Scaramuzzino per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – E’ stata omaggiata Colomba Antonietti, vera patriota italiana, in occasione del 174° Anniversario della sua morte, il 13 giugno 2023 presso il Mausoleo Ossario Gianicolense (dove l’eroina riposa) sito a Roma in Via Garibaldi, 29.

Ce ne dà notizia Massimo Flumeri, bersagliere alato.

Di questo avvenimento e di questo personaggio, in Italia, tra le massime studiose della Repubblica Romana, se ne occupa la dott.ssa Cinzia Dal Maso, già giornalista, la quale afferma che “Questa edizione della manifestazione assume un particolare significato: il vivaio Patrucco di Diano San Pietro (Imperia), una realtà d’eccellenza conosciuta in tutto il mondo, ha voluto dedicare una rosa a Colomba Antonietti, una floribundadella linea “i frutti dell’amore”. Come si legge nella scheda tecnica, si tratta di una rosa con fiore semplice, piccolo, con cinque petali, di colore bianco con evoluzioni rosse ai margini, che fiorisce da maggio a ottobre: certo molto simile a quelle “bianche rose” che il 14 giugno (del 1849, ndr) coprivano il feretro di Colomba nel suo ultimo viaggio attraverso le vie di Trastevere, in direzione della chiesa di San Carlo ai Catinari”.

Ma chi era Colomba Antonietta, nata a Bastia Umbra il 19 ottobre 1826?

Colomba, una volta trasferitasi a Foligno, insieme alla sua famiglia, ebbe modo di conoscere il conte Luigi Porzia, cadetto delle truppe pontificie.Colomba aveva solo quindici anni.

I due si innamorarono promettendosi anche un amore eterno ma la differenza di ceto sociale tra le due famiglie (Colomba era figlia di un fornaio mentre Luigi era di famiglia nobile e ricca) fu un ostacolo per i loro progetti, tra i quali c’era quello di sposarsi.

Luigi, per evitare di contrarre matrimonio con Colomba, fu trasferito contro la sua volontà a Senigallia. Ma nulla poté contro il loro legittimo desiderio di sposarsi.

Infatti, il 13 dicembre del 1846, i due, presso la Chiesa della Misericordia di Foligno si unirono in matrimonio. Ovviamente, alla cerimonia furono assenti, per via del loro disaccordo verso questa unione, quasi tutti i parenti degli sposi, tranne il fratello di lei, Feliciano.

I due, prima raggiunsero Bologna poi Roma, dove era di stanza il battaglione di Luigi, il quale, una volta giunto in questa città. fu arrestato per aver contratto il matrimonio senza la necessaria autorizzazione ovvero quella governativa dello Stato Pontificio.  

In quei tre mesi. nei quali Luigi si trovava in stato d’arresto, Colomba riuscì, tramite il beneplacito del comandante della prigione, il conte Cenci Bolognetti, a far visita al suo sposo.

In seguito, tra il 1848 e 1849, Luigi aderì alla Repubblica Romana e Colomba, per rimanere al fianco del suo amato in battaglia, si tagliò i capelli e si vestì da ufficiale, indossando una uniforme del suo amato.

Durante l’assedio di Porta San Pancrazio, Colomba, anche lei sotto il fuoco delle armate francesi, fu colpita mortalmente al fianco destro da una palla di cannone. Spirò tra le braccia del marito non prima di gridare Viva l’Italia!

Era il 13 giugno del 1849.

Da questa storia si evince la giusta volontà di ricordare questa donna italiana che, come abbiamo detto, è avvenuto nel corso della giornata del 13 giugno con questa organizzazione:

Ore 18: Cinzia Dal Maso, autrice del libro “Colomba Antonietti. La vera storia di un’eroina”, saluterà i presenti e ricorderà il legame tra Colomba e le rose bianche.

Ore 18.30: Maria Iannelli, attrice e regista di spettacoli sul Risorgimento, leggerà un brano tratto da “La Repubblica Romana del 1849”, opera redatta nel 1850 da Carlo Rusconi, scrittore e Ministro per gli Esteri della Repubblica Romana.

Ore 18.40: ringraziamenti a Sergio Patrucco, creatore della rosa Colomba Antonietti.

Ore 19:00: deposizione di un mazzo di rose nella cripta del Mausoleo. Mentre un trombettiere dei Bersaglieri suonerà il silenzio d’ordinanza.

Romano Scaramuzzino

I
Porzi-Antonietti Colomba

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