Sunday, December 4, 2022
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Conflitto Ucraina-Russia e finanziamenti occidentali come i rubli distribuiti da Woland agli spettatori, nel Maestro e Margherita, per citare il romanzo di un autore di Kiev

Tutti si sono dovuti arrendere al patriottismo degli ucraini, dare loro finanziamenti e armi per resistere, lanciare la controffensiva. Tutti hanno fatto la loro parte, compresa l’Italia. Tuttavia, in modo eclatante, la ha fatto l’Unione europea, la Commissione di Ursula von der Leyen, l’alto rappresentante per la Politica estera e di difesa, Josep Borrell. La cosa rende consapevoli gli ambienti comunitari dell’Unione europea che occorre andare oltre, nella costruzione di forze armate comuni per l’autodifesa, pur nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Però, data la prudenza necessitata in ambito d’Alleanza, per evitare una disastrosa estensione del conflitto, in pratica la Terza guerra mondiale, l’Unione europea ha potuto essere più agile nel giocare il proprio ruolo.


di Riccardo Scarpa per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj, dopo i sistematici bombardamenti russi di centrali elettriche e altre infrastrutture civili, per lasciare gli ucraini, che non sono riusciti in alcun modo a dominare, al gelo, ha chiesto all’Unione europea nuovi finanziamenti, per consentire alla nazione di superare i rigori dell’inverno, e alle forze armate di continuare la controffensiva. L’invasione da parte della Federazione Russa, a tutt’oggi, è fallita clamorosamente. Ricordate i primi mesi della “Operazione speciale”, come la chiamano i russi? La colonna corazzata in marcia verso Kiev, dissoltasi? L’appello di Vladimir Vladimirovič Putin alle forze armate ucraine di ribellarsi al governo “nazista” di Kiev, per abbracciare i fratelli russi? La proposta britannica a Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj d’imbarcarsi, con famiglia e ministri, su unità della flotta britannica, per trasferire a Londra un governo in esilio?

Tutti si sono dovuti arrendere al patriottismo degli ucraini, dare loro finanziamenti e armi per resistere, lanciare la controffensiva. Tutti hanno fatto la loro parte, compresa l’Italia. Tuttavia, in modo eclatante, la ha fatto l’Unione europea, la Commissione di Ursula von der Leyen, l’alto rappresentante per la Politica estera e di difesa, Josep Borrell. La cosa rende consapevoli gli ambienti comunitari dell’Unione europea che occorre andare oltre, nella costruzione di forze armate comuni per l’autodifesa, pur nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Però, data la prudenza necessitata in ambito d’Alleanza, per evitare una disastrosa estensione del conflitto, in pratica la Terza guerra mondiale, l’Unione europea ha potuto essere più agile nel giocare il proprio ruolo.

Ci si riferisce, soprattutto, ai finanziamenti diretti all’Ucraina, e alla fornitura di armi, oltre alle sanzioni alla Federazione Russa. L’Unione europea ha giocato e sta giocando un ruolo essenziale. Poi arrivano i “geopolitici” della rivista Limes. Essi s’inventano che l’Unione europea non esista. Evidentemente Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj ha ottenuto e chiede finanziamenti fantasma, come i rubli distribuiti da Woland agli spettatori, nel Maestro e Margherita, tanto per citare il romanzo di un autore di Kiev.

Alleanza Atlantica – Paesi aderenti (Bandiere) e simbolo ufficiale
testatina

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