Wednesday, April 17, 2024
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Lega Pro. WWF in allarme: ad Avellino il Catanzaro rivitalizza i lupi dell’Irpinia

Un tempo per uno tra Lupi e Aquile. I giallorossi si “mangiano” i tre punti facendosi rimontare e sciupando un calcio di rigore in zona Cesarini


di Riccardo Colao (Il punto del direttore del Quotidiano l’Italiano)

AVELLINO – Otto minuti “giallorosso shocking” per l’Avellino e il Catanzaro si è presentato subito con tutta la sua potenza nemmeno fosse stato un “panzer” tedesco. Come un carrarmato potente la squadra di Vivarini è passata sopra a quella di Rastelli e nel giro di una decina di minuti abbondanti ha prodotto due gol (grazie a Sounass e a Biasci) e a una serie incredibile di occasioni con tanto di un palo alla sinistra del portiere avellinese… un “pezzo” di Pane che ha poi neutralizzato altre opportunità del Iemmelloarma letale” nei passaggi e negli smarcamenti, un po’ sfortunato nelle conclusioni nonostante abbia avuto sempre attenzione al controllo dei palloni che gli sono stati affidati in amministrazione.

Per Rastelli, il neo tecnico dell’Avellino, a questo punto sarebbe convenuto attendere ancora una settimana e magari subentrare al prossimo turno evitando di esordire con le sberle rifilate dal collega Vivarini pro “piede” dei suoi uomini. Ma è risaputo come il calcio sia crudele e come contro la forza e la velocità delle idee ci sia ben poco da opporre. L’Avellino infatti nei primi 45 minuti del match ha effettuato un solo tiro e nemmeno nello specchio della porta. Dopo la doppia “scoppola” si è ripreso in qualche maniera tentando di organizzare qualcosa ma Brighenti, Martinelli, Ghion, Scognamillo e compagnia cantante hanno messo la museruola ai “lupi” e non hanno lasciato che Fulignati potesse essere intimorito dai loro ululati.

Con una squadra così ben messa in campo, attenta, precisa, equilibrata nei reparti, insuperabile nella disposizione tattica, intelligente nel controllo e nella gestione del pallone, sarà molto difficile che qualche altra compagine avversaria possa avere ragione. La “dura lex del gol” giallorossa si imporrà come ha avuto modo di imporsi al Partenio Lombardi, dove con tutto il rispetto per i biancoverdi, non c’é stata nessuna forza al mondo che potesse sovvertire il risultato già acquisito nella prima decina di minuti.

Da Crotone arriva la notizia del golletto di vantaggio per gli squali sul Picerno ma, al momento, con un tris di punti di distacco, (al momento, frega poco a tutti: domenica prossima le Aquile al Ceravolo avranno la possibilità di confrontarsi con gli inseguitori. E una parte del torneo si deciderà il sei novembre.

Rastelli nella ripresa invia Moretti e Matera nell’ovvio proposito di poter modificare qualcosa nella struttura del suo undici. E in effetti dopo quindici minuti grazie a Matera accorcia le distanze portandosi sul due a uno. Le Aquile appaiono un po’ appannate e lo squillo avellinese giunge a svegliarli dal torpore. Vivarini spedisce in campo Cianci, Pontisso e Katseris e richiama Tentardini, Ghion e Biasci nella speranza di restituire smalto e brio alla manovra che, nemmeno un paletot double-face, indossa nella versione grigia più che gialla e rossa!

Tuttavia a a quindici minuti dal fischio finale il Catanzaro è sempre in vantaggio. Certamente pesano le conclusioni a vuoto del primo tempo che avrebbero potuto offrire maggiore tranquillità.

Ma all’81’ l’ex Kanoute coglie il pareggio del 2 a 2

Vivarini si gioca le ultime per carte spedendo in campo Curcio e Welbeck.

Ma il thrilling finale arriva in zona Cesarini quando l’arbitro Nicolini fischia un calcio di rigore per un fallo su Iemmello che il bomber calcia con potenza ma che il “pezzo” di Pane intuisce e neutralizza.

Gara evidentemente segnata dal destino. Emozionante e divertente sotto il profilo dello spettacolo. Giocata, possiamo scrivere, alla pari con un tempo valido per ogni formazione in campo ma, notazione finale: il Catanzaro non può permettersi di pensare che in serie C possano essere sufficienti due gol di vantaggio, nei primi dieci minuti, per poi sperare che nulla accada nei restanti ottanta di tempo regolamentare più quello di recupero. Faccia tesoro di questa lezione. Prendano esempio anche i tifosi e tutti quelli che voglion bene all’ambiente.

In testa Pescara e Crotone vincono e accorciano le distanze e il Catanzaro resta, comunque, in testa nel ruolo di capolista… Chi vuole rivivere le fasi del match con maggior dettaglio e precisione prosegua nella lettura del collega Lorenzo Fazio…

Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

Tre campioni giallorossi e le tre maglie utilizzate nel torneo
L’esultanza di Sounas dopo il gol-lampo

Riccardo Colao

Calcio d’inizio al Veneziani

IL CATANZARO SEGNA DUE GOL E DOMINA NEL PRIMO TEMPO POI NELLA RIPRESA SI FA RAGGIUNGERE E SUL DUE A DUE, COLPO DI SCENA, POTREBBE ANCORA VINCERE MA IEMMELLO CALCIA UN RIGORE CHE IL PORTIERE AVELLINESE INTUISCE E PARA. ECCO CHE SI COGLIE IL SECONDO PAREGGIO STAGIONALE

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

AVELLINO – Un pirotecnico due a due tra Avellino e Catanzaro in una gara infinita e piena di emozioni al “Partenio-Lombardi”. Primo tempo di marca giallorossa col doppio vantaggio Sounas-Biasci e ripresa totalmente di marca irpina ai punti e nonostante questo il Catanzaro avrebbe potuto vincerla. Iemmello si fa parare un rigore in pieno recupero e il sogno vittoria svanisce per la squadra di Vivarini che rimane comunque imbattuta e in testa alla classifica. Avvio sprint del Catanzaro con Iemmello subito pericoloso in area di rigore con un colpo di tacco sontuoso a liberare Sounas in area. Al 2′ taglio perfetto per Biasci che si presenta davanti a Pane e colpisce il palo interno lasciando ai tifosi giallorossi l’urlo in gola per il goal. Il goal del vantaggio del Catanzaro non tarda ad arrivare e arriva con la girata all’angolino di Sounas in piena area di rigore. Gli ospiti premono sull’acceleratore e al minuto 8 Iemmello ispira Sounas e lo mette davanti alla porta, doppia respinta di Pane sulle conclusioni del greco e tap in facile facile per Biasci che vale il due a zero. Al 16′ Sounas libera Iemmello sulla sinistra in area, il 9 giallorosso conclude di sinistra e Pane respinge in angolo. Al 21′ il primo giallo dell’incontro è per il capitano del Catanzaro Martinelli, sembrato piuttosto gratuito. Al 30′ la prima conclusione dell’Avellino è dalla distanza, partita dai piedi di Casarini e terminata sul fondo distante dalla porta di Fulignati, oggi alla sua centesima presenza tra i professionisti. Un minuto dopo ancora Avellino con il diagonale di Murano deviato in angolo da Brighenti. Al 36′ mancino di Tentardini da fuori area che finisce di poco a lato dalla porta difesa da Pane. Al 43′ occasione per Iemmello, il bomber catanzarese gira di prima intenzione e palla che finisce sull’esterno della rete. Termina così il primo tempo. Nella ripresa l’Avellino del neo tecnico Rastelli prova a reagire con due nuovi ingressi in campo dal primo di gioco che sortiranno gli effetti sperati. Spinto dai circa diecimila del “Partenio-Lombardi” l’Avellino sfiora il goal al 53′ con Tito, che di testa non centra la porta da pochi passi, e al 56′ colpisce l’esterno della rete con un tiro in area di Russo. Il forcing dell’Avellino viene premiato all’ora di gioco con il colpo di testa del subentrato Gambale, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, che segna il suo primo goal stagionale e riapre la partita. Al 63′ bolide di Iemmello dalla distanza che finisce di poco fuori dalla porta difesa da Pane. Vivarini corre ai ripari e manda dentro Cianci, Pontisso e Katseris per Biasci, Ghion e Tentardini per cercare di rispondere alla pressione dei lupi irpini. Al 69′ occasionissima Avellino con l’ex di turno Kanoute’, da poco mandato in campo da Rastelli, che conclude bene al volo ma non prende la porta. Al 78′ provvidenziale intervento di Fulignati, sul cross dalla destra di Russo, che anticipa Gambale. Al minuto 80 stavolta Kanoute’ non sbaglia e la mette dentro da pochi passi dopo uno spiovente dalla sinistra. Dopo il pari Vivarini prova la carta Curcio in avanti e Welbeck sulla linea mediana. Al minuto 88 altra occasione Avellino in area con un’azione confusa in area dove Kanoute’ non arriva sul pallone e il seguente tocco di mano non viene ravvisato e si riparte da una rimessa dal fondo. Quattro minuti di recupero segnalati dal quarto ufficiale e accade dell’incredibile. Da un cross sbilenco di Iemmello dalla sinistra nasce un calcio di rigore per fallo su Cianci in area di rigore. Intanto da Crotone arriva la notizia del pareggio del Picerno e la beffa per i catanzaresi sarà doppia perchè Iemmello si vedrà ipnotizzare il penalty da Pane mentre dallo “Scida” giungono notizie su un goal annullato agli ospiti. Al triplice fischio è due a due finale tra Avellino e Catanzaro con i giallorossi che hanno molto da recriminare per non aver gestito al meglio il doppio vantaggio. Aquile che mantengono comunque la testa della classifica, a + 1 sul Crotone, in vista del super derby di domenica prossima al “Ceravolo” contro i pitagorici. Nel mezzo della settimana la gara di coppa Italia col Potenza. Fischio d’inizio mercoledì sera alle 19.30, sempre tra le mura amiche del “Ceravolo”.

Scognamillo in azione

IL TABELLINO DI AVELLINO CATANZARO

AVELLINO (4-3-1-2): Pane; Rizzo, Aya, Illanes, Tito; Franco, Dall’Oglio, Casarini; Russo; Trotta, Murano. A disposizione: Forte, Auriletto, Moretti, Ricciardi, Zanandrea, Garetto, Maisto, Matera, Micovschi, Ceccarelli, Gambale, Guadagni, Kanoute. Allenatore: Rastelli.

CATANZARO (3-5-2): Fulignati; Scognamillo, Brighenti, Martinelli; Vandeputte, Ghion, Sounas, Verna, Tentardini; Biasci, Iemmello. A disposizione: Sala, Rizzuto, Fazio, Gatti, Mulé, Cinelli, Katseris, Pontisso, Welbeck, Cianci, Curcio. Allenatore: Vivarini.

Arbitro: Stefano Nicolini della sezione di Brescia. Assistenti: Giovanni Dell’Orco di Policoro e Glauco Zanellati di Seregno. Quarto Ufficiale: Valerio Pezzopane dell’Aquila

MARCATORI: 4’ pt Sounas, 9’ pt Biasci, 15’ st Gambale, 35′ st Kanoute’

Iemmello, nella fascia del tempo di recupero, calcia un rigore che Pane intuisce e para.

Prima del fischio d’inizio
Il direttore di gara Nicolini mentre discute con Verna e Vandeputte
L’arbitro espelel Caldora per fallo di reazione su Iemmello Tentardini nel corso del pre-riscaldamento
Il Partenio prima delle ostilità

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