Sunday, April 14, 2024
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Notiziario FP CGIL Polizia Penitenziaria: Terni, suicidio di un detenuto dopo una rissa tra gruppi di stranieri nel carcere che ha avuto cinque decessi di detenuti da inizio anno – Carcere di Taranto, premeditata aggressione ad un Ispettore di Polizia Penitenziaria colpito con pugni da un detenuto che pretendeva il trasferimento in un carcere a sua scelta – Carcere di Napoli Secondigliano: dieci telefoni e diverse sostanze stupefacenti rinvenute dalla Polizia Penitenziaria durante un’ispezione straordinaria sabato pomeriggio – Carcere di Trapani: detenuti devastano intera sezione del carcere. Situazione rientrata solo in mattinata. ma molte celle rese inagibili

Panorama dalle carceri e patrie galere mentre gli operatori di Polizia Pentenziaria fanno fronte a gravi problematiche


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

Polizia Penitenziaria – Terni, suicidio di un detenuto dopo una rissa tra gruppi di stranieri nel carcere che ha avuto cinque decessi di detenuti da inizio anno. Avvicendare subito Direttore e Comandante in carica da troppi anni. Proclamiamo stato di agitazione.

TERNI- un detenuto si è suicidato in attesa di essere trasferito dopo essere stato uno dei protagonisti di una violenta rissa scoppiata nella Sezione detentiva dei detenuti comuni tra ristretti stranieri. Durante la rissa sono rimasti feriti quasi una decina di Poliziotti intervenuti per separare i gruppi e un detenuto è riuscito a ferire ad un braccio con una lametta il Vice Comandante che era intervenuto subito per coordinare l’intervento dei Poliziotti. L’aggressore però era ben determinato ad arrecare ferite ben più gravi. La rissa è stata fermata solo con l’uso legittimo della forza altrimenti le conseguenze per i Poliziotti e i detenuti sarebbero state ben più gravi.”

Lo comunica Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Dichiariamo lo stato di agitazione per il carcere di Terni. Nel penitenziario si sono verificati decine di eventi critici con ben cinque decessi/suicidi quest’anno da parte di detenuti ristretti nel carcere ternano.”

Valentina Porfidi Segretaria Generale Terni: “Direttore e Comandante del carcere di Terni rivestono i loro rispettivi incarichi da svariati anni. E’ indispensabile un avvicendamento immediato. Sarà compito dell’Amministrazione penitenziaria valutare eventuali responsabilità ei disordini che si susseguono ormai con una preoccupante escalation, ma è chiaro che il prolungarsi per tanti anni di incarichi al vertice di un istituto penitenziario così delicato come quello di Terni, non è una buona prassi.”

“Chiediamo un incontro urgente con il Capo Dipartimento – conclude Manna – anche per discutere della gestione dell’intero Provveditorato dell’Umbria-Toscana, dove il Provveditore in carica si rifiuta di spostare i detenuti dopo che abbiano commesso eventi critici ed aggressioni ai Poliziotti penitenziari.”

Carcere di Taranto, premeditata aggressione ad un Ispettore di Polizia Penitenziaria colpito con pugni da un detenuto che pretendeva il trasferimento in un carcere a sua scelta.

TARANTO – “Calci e pugni senza alcun motivo da parte di un detenuto ‘alta sicurezza’ nei confronti di un Ispettore di Polizia Penitenziaria del carcere di Taranto. Il fatto è successo questa mattina intorno alle 9.30 all’interno dell’ufficio della sorveglianza generale alla presenza anche del Cappellano del carcere e di un altro detenuto.”

A parlarne è Cosimo Sardelli Segretario Generale FP CGIL Taranto: “L’aggressore pretendeva di essere trasferito in un altro carcere a sua scelta. Una richiesta evidentemente assurda e pretestuosa, segno anche di una premeditazione all’aggressione che poi ha messo in atto.”

“Dopo l’aggressione, sono seguite le minacce di morte all’Ispettore – prosegue Sardelli – che dimostra anche il livello di sensazione di impunità raggiunto dalla popolazione detenuta all’interno delle carceri. Il carcere di Taranto ormai è fuori controllo: lo stress lavorativo per i Poliziotti ha raggiunto livelli insopportabili. Ogni giorno aggressioni al personale in servizio, turni di 12 o 18 ore consecutive. Diritti dei lavoratori negati persino per le Poliziotte che devono utilizzare l’unico bagno in condivisione con gli uomini. La carenza di Ispettori e Sovrintendenti non è più sostenibile. Nella serata di ieri 22 settembre, nel reparto femminile, una detenuta tentava di impiccarsi e, come succede spesso, era presente solo una Agente nella Sezione perché il restante personale era stato utilizzato per coprire altri posti di servizio. La FP CGIL di Taranto per la Polizia Penitenziaria, chiede una nuova urgente organizzazione del lavoro con l’impiego di tutti gli Ispettori e Sovrintendenti all’interno dei Reparti detentivi.”

Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “E’ urgente un piano di assunzioni per la Polizia Penitenziaria. Anche questo attuale Governo lo sta promettendo dal primo giorno di insediamento, ma anche stavolta sembra che si riesca a malapena a garantire il rimpiazzo dei Poliziotti che andranno in pensione entro fin anno. E’ stato anche annunciato a breve l’arrivo di personale di Polizia Penitenziaria nel carcere di Taranto, ma si tratta di personale che fa parte del piano annuale dei trasferimenti, quindi solo sterile propaganda.”

Polizia Penitenziaria – Evasione di un detenuto albanese durante la nottata dal carcere di Teramo. Si sospetta un aiuto esterno con un drone.

TERAMO – “Si sospetta l’aiuto di un drone per la consegna di strumenti utili con i quali in detenuto albanese ha effettuato l’evasione in nottata dal carcere di Teramo. La scoperta della fuga solo questa mattina.”

A riferirlo è Gino Ciampa FP CGIL Polizia Penitenziaria per l’Abruzzo: “In questo momento sono al vaglio le registrazioni di tutte le telecamere del penitenziario di Teramo per cercare di comprendere l’esatta dinamica dell’evasione messa in atto dal detenuto albanese, ristretto per reati comuni, che questa notte è evaso dal penitenziario. Dalle prime analisi, potrebbe essere stata fondamentale la consegna di strumenti con un drone.”

Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Se fosse confermata la versione che vede l’utilizzo di un drone per l’evasione di questa notte, ci troveremmo di fronte ancora una volta alla prova evidente del ritardo tecnologico con cui la Polizia Penitenziaria è costretta a lavorare per garantire la sicurezza delle carceri italiane. Il mix devastante di carenza di personale e mancato adeguamento delle tecnologie, sta creando un confronto impari tra chi ha commesso reati e la Polizia Penitenziaria che ha il compito di garantire l’espiazione della pene più gravi nelle carceri.”

“Il ritardo – conclude Manna – non è solo tecnologico, ma anche di attenzioni da parte del Governo che continua a propagandare miglioramenti citando l’acquisto per la Polizia Penitenziaria di manganelli, scudi e guanti antitaglio, mentre armi, droga e strumenti per evasioni arrivano con i droni.”

NAPOLI Carcere di Napoli Secondigliano: dieci telefoni e diverse sostanze stupefacenti rinvenute dalla Polizia Penitenziaria durante un’ispezione straordinaria sabato pomeriggio.

“Sette smartphone, tre microcellulari e diversi quantitativi di sostanze stupefacenti. E’ il risultato dell’operazione volta al contrasto all’introduzione di sostanze e materiali illeciti, messa in atto dalla Polizia Penitenziaria del carcere napoletano di Secondigliano durante tutto il pomeriggio di sabato scorso.”

A riferirlo è Orlando Scocca, FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria: “Sono tre i Reparti della Casa Circondariale che sono state oggetto della perquisizione straordinaria: due di Alta Sicurezza lo ‘Ionio’ e il ‘Ligure’ e il terzo quello adibito ad infermeria centrale. I detenuti, alla vista dei Poliziotti, hanno lanciato dalle finestre delle proprie celle i telefonini e altro materiale che è stato oggetto del sequestro”.

Mirko Manna della FP CGIL Nazionale: “L’introduzione di telefonini e droga sono una grave minaccia per la sicurezza delle carceri e minano alle fondamenta i tentativi di recupero dei detenuti nella società. Dietro il traffico di stupefacenti e telefonini, ruotano giri di affare e di potere che sono fondamentale per le gerarchie all’interno delle carceri. Abbiamo chiesto più volte il potenziamento delle Unità cinofile del Corpo di Polizia Penitenziaria che hanno sempre dato prova di efficienza ed efficacia. Si tratta di una specializzazione che andrebbe potenziata e resa più pervasiva su tutto il territorio nazionale e non solo in attività sporadiche per colpa delle poche unità in servizio”.

“E’ indispensabile anche una maggiore fornitura di strumentazioni elettroniche per il rilevamento di telefonini. Pensare di ‘schermare’ un intero carcere è pura utopia. Serve un lavoro metodico e capillare e serve personale di Polizia Penitenziaria, formato e messo in condizioni di lavorare. Non è possibile che nelle carceri italiane circoli così tanta droga e si utilizzino ancora così tanti telefonini. Se non si risolvono questi due fenomeni criminali, è ipocrita parlare di rieducazione di detenuti”.

Carcere di Trapani, detenuti devastano intera sezione del carcere. Situazione rientrata solo in mattinata. ma molte celle rese inagibili.

TRAPANI – Presso la Casa Circondariale di Trapani nel reparto ‘Tirreno’ situato al primo piano del penitenziario intitolato a “Pietro Cerulli”, i detenuti hanno devastato la Sezione detentiva dove sono ristrette le persone già raggiunte da provvedimenti di “Ordine e Sicurezza” e quindi che hanno già commesso violenze e danneggiamenti in altre carceri. Hanno scardinato i cancelli devastando tutto il resto e si sono asserragliati all’interno mettendo davanti il cancello d’entrata della Sezione le brande di ferro, e legando il cancello con i lenzuoli. Per impedire l’intervento della Polizia Penitenziaria, i detenuti hanno gettato acqua insaponata e olio sui pavimenti.”

A riferirlo è Alfio Giurato della FP CGIL Polizia Penitenziaria Sicilia: “Dopo vari tentativi del direttore e del Comandante di Reparto per riportare la calma, soltanto alle prime luci dell’alba i detenuti hanno desistito dalla loro condotta e hanno riferito che questo atto lo stavano compiendo per essere trasferiti altrove. La Sezione detentiva ormai sarà chiusa in attesa di ripristinare tutti le strutture e i servizi devastati.

“L’episodio di violenza messo in atto ieri notte dai detenuti del carcere di Trapani, sottolinea ancora una volta le difficoltà e i rischi che il personale penitenziario affronta quotidianamente nell’adempimento del proprio dovere – afferma Mirko Manna della FP CGIL Nazionale che ribadisce – l’importanza di implementare misure concrete per garantire la sicurezza dei lavoratori in servizio nelle carceri italiane 24 al giorno, 365 giorni l’anno”.

“Il Sindacato invita le istituzioni competenti, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giovanni Russo, a rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza all’interno delle strutture penitenziarie, promuovendo la formazione specifica del personale e fornendo adeguati strumenti di protezione individuale. È fondamentale che gli operatori penitenziari possano svolgere il proprio lavoro in un ambiente sicuro e protetto, al fine di garantire la riabilitazione dei detenuti e il mantenimento dell’ordine all’interno dei penitenziari”.

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